IL TEMA DELL’ANNO

IL TEMA DELL’ANNO

Looking Ahead: questo il tema generale pensato, mesi fa, per dare la linea della prossima edizione di Superdesign Show di Superstudio durante la Design Week 2022.

 

Quasi allontanandoci dalla convinzione dei più: “tornerà tutto come prima” e preveggendo che il futuro andasse davvero riformulato in tutte le sue espressioni, abbiamo invitato designer e aziende interessate al nostro evento ad allinearsi su questo vedere “oltre”. Per essere in grado di esplorare territori sconosciuti, anticipare necessità e tendenze, tradurre la parola “sostenibilità” – che è il tema comune che lega ogni cosa – in proposte concrete e ridisegnare la nostra vita improvvisamente fattasi più complicata.
L’occasione della Design Week 2022, collocata causa pandemia quest’anno in questa data anomala, resa ora ancora più incerta dalla guerra in Ucraina, rende l’appuntamento col design un momento di ottimismo che punta a ricreare il tessuto sociale commerciale e produttivo in modo positivo.
L’ultimo format di Superdesign conferma la direzione creativa di Gisella Borioli e l’art direction di Giulio Cappellini, che hanno reso l’evento Superdesign Show imperdibile e prestigioso a partire dalla prima edizione nel 2000 e nei suoi vari capitoli negli anni a seguire. L’impostazione punta sempre più sulla
internazionalità di aziende e designer, con grande attenzione ai paesi dell’East e del Far East, e sulla creatività femminile sempre più interessante e forse non ancora sufficientemente valorizzata.
Per questo ci piace iniziare sottolineando quanto Superstudio sia attento e favorevole al supporto delle donne creative, architette, artiste, designer, art-director, sempre più protagoniste del mondo del progetto in cui, fino a ieri, erano considerate mosche bianche al di là del loro effettivo talento. Ne troverete diverse, di persona o rappresentate dalle loro creazioni, in questa edizione di Superdesign
Show. Due grandi artiste, Maria Cristina Carlini e Carla Tolomeo, vi accolgono con le loro opere in entrata e in finale della manifestazione, ben dodici designer nella sezione Donne&Design a loro specificamente dedicata, altre architette e creative in diversi punti della esposizione generale.
A questo proposito siamo orgogliosi di ospitare la collezione dello studio ucraino NOOM, disegnata da Kateryna Sokolova, che ci arriva direttamente da Kiev.
Il 2022 di Superdesign Show si presenta dal punto di vista della costruzione dello spazio come un “village” spontaneo, che si sviluppa per aree di interesse con “edifici” e installazioni site specific nei grandi saloni di Superstudio Più, in cui aggirarsi liberamente.
Gli argomenti proposti dagli espositori affrontano tematiche di grande attualità guardando, appunto, lontano. Ne anticipiamo alcuni, sviluppati attraverso mostre individuali o collettive.

 

ASIAN IMPACT

Come ormai tradizione da qualche anno, guardiamo lontano tenendo d’occhio ciò che succede nei paesi dell’East e nel Far East, un mondo in continua evoluzione sempre più protagonista e competitor anche nel design.
Una grande mostra corale in cui Giappone, Tailandia, Hong Kong, Singapore interpretano il mondo globale con proposte che rispettano la loro tradizione, ma si integrano con la tecnologia e l’estetica della contemporaneità. Dall’automotive agli arredi, dalle installazioni evocative a avanguardistiche simulazioni 3D l’Oriente è molto presente nella sua poliedricità. Tra le anticipazioni segnaliamo Toyo Aluminium con “Resonance: Vortex to Diversity” scultura in alluminio disegnata dai pigmenti, concept di Toshiya Hayashi e Hokuto Ando dello studio we+ di Tokyo.
Crossing culturale per “Look into Nature” arredi che utilizzano l’igusa (varietà di giunco coltivato nelle risaie) disegnati per la giapponese ADAL dal designer tedesco Michael Geldmaker.
Il curatore Eggarat Wongcharit espone il miglior design tailandese – premiato con il riconoscimento del design d’eccellenza DEmark – nel progetto espositivo “Slow Hand Design Exhibition 2022” organizzato dal Department of International Trade Promotion (DITP), “riflettendo sulla probabilità dell’imprevedibilità legata alla pandemia con il tema “Incertezza = Certezza”. I prodotti esposti indagano le soluzioni per la Nuova Normalità sul tema “BCG” – Bio-Circular-Green Economy.
Da Hong Kong arriva “Project HK-UK: Design, Artistry and Craftsmanship” progetto di HKF&DA (Hong Kong Furniture and Decoration Trade Association), curato da Amy Chow, per valorizzare i nuovi talenti del design e per promuovere connessioni industriali e multiculturali. 18 mobili unici e immaginativi, nati dalla collaborazione fra 6 designer di Hong Kong con 6 designer inglesi, mentre 40 giovani designer di Hong Kong hanno lavorato con i loro tutor sugli stessi temi.
Senza dimenticare le proposte che arrivano da altri brand del Sol Levante: Lexus, The Mot Company, Forum8, OBJKT Studio, mui Lab, presenti in altre aree e descritti in seguito.

 

SUPERGREEN

Nel grande art-garden all’ingresso di Superstudio, tra le sculture di Flavio Lucchini, una installazione diffusa nel verde racconta le novità dell’arredo open-air con i complementi per il giardino di PaolelliGarden, gli arredi di Piero Lissoni e Patricia Urquiola per Janus et Cie e la pavimentazione in pietra di Nero Sicilia. Per nuove funzioni interno/esterno e architettura in una visione amica della natura ne è esempio la grande veranda biofilica multifunzione e modulare di Massimiliano Mandarini con Gaviota Pergole Bioclimatiche che nasce da un percorso di ricerca e progetto orientati all’Agenda 2030 per ambienti e spazi Human e Green. Sorprende la “A-House” di Tiny Company, casetta minima di ottimo design, adatta ad usi diversi, tutta in vetro, di 25 mq appena, risultato di una collaborazione
tra il fondatore Lukáš Otevřel e l’architetto Martin Stára dello studio Perspektiv. All’interno il designer Jiří Krejčiřík e l’artista Taja Spassková incorporano una lampada monumentale di Jiří, un disegno pirografico di Taja e un elemento dei loro mobili da collezione Nouveau.
SuperGreen porta avanti il discorso iniziato anni fa da Superstudio nel proporre lo stile italiano con vocazione internazionale mixando in ambienti vari grandi brand del made in Italy e scelte personali come nei SuperLoft (2018), SuperHotel (2019), SuperCampus (2021) e ora SuperGreen, un progetto sempre a cura di Giulio Cappellini e per l’occasione quest’anno con la collaborazione di Massimiliano
Mandarini.

Sul tema del verde unito al design anche la sala Art Point, la prima che il visitatore incontra. Dove una mostra della Fondazione Biohabitat mettendo in scena come fossero grandi sculture molteplici e rare specie di piante ci parla di biodiversità. Nello stesso tempo ci fa riscoprire la riedizione di meravigliosi vasi di plastica riciclata e sostenibile di Serralunga, disegnati da autori famosi come
Zaha Hadid, Rodolfo Dordoni, Jean Marie Massaud, Philippe Starck.

 

HOME SWITCH HOME

Ormai lo sappiamo: i robot sono qui anche se non li vediamo. L’ultima tecnologia li fa ascoltare, decidere, parlare, interagire con noi. Un brand leader come Haier Europe con un nuovo percorso immersivo ed esperienziale presenta “Home Switch Home” attraverso le installazioni dei suoi tre brand internazionali Haier “Connect to extraordinary”, Candy “Simplify your day” e Hoover con
“Quality for life”. Più di 1000 mq dedicati alla Smart Home, all’Internet of Things e all’intelligenza artificiale declinati ad hoc per ognuno dei marchi e le sue peculiarità. Con soluzioni sempre più innovative dove appliances e servizi convergono in un ecosistema connesso che migliora e facilita l’esperienza quotidiana. Fil rouge di tutto il percorso è l’app hOn, piattaforma digitale del Gruppo.

 

CASE COZY COSI’

Per quanto lo sguardo sia rivolto ad un immaginifico futuro digitale dove le case dei sogni le troveremo nel metaverso, in ogni parte del mondo torna forte il desiderio di comfort, di semplicità, di essenzialità, di quella home-cocoon che, anche se piccolissima, deve essere rassicurante e personale. “Stanze” con stili diversi ci arrivano da paesi diversi.

Un confronto stimolante e senza confini che crea, con forme morbide design minimale e human-technology, ambienti dall’alto tasso di benessere abitativo introducendo anche il “design sentimentale” che attinge ai ricordi familiari sviluppando innovazione. Come nel caso, tra gli altri, del giovane designer ungherese Gaspar Bonta che si ispira ai ricordi d’infanzia e dei nonni, entrambi artisti.
Arrivano dalla Polonia i salotti rassicuranti di Sits con i suoi comodi divani che invitano a lasciarsi andare, dal Giappone il soggiorno essenziale e tecnologico di mui Lab, da Singapore i complementi passpartout di OBJKT Studio. Dalla Croazia la collezione di arredi dalle forme arrotondate di Metoda, in legno naturale e colori tonici dove i designer Dc Orešić, Grupa, Neisako, Numen/For Use, Regular Company, Simon Morasi Piperčić, ThinkObjects, rispettando le tradizioni interpretano le esigenze attuali e la sostenibilità futura.
Pensa anche al piacere del mondo dell’hospitality la olandese Satelliet Originals con una intera collezione di pezzi forti, originali, colorati e inconfondibili volti a creare luoghi di ospitalità più stimolanti. La presenza last-minute, forse più emozionante, è quella di NOOM, azienda ucraina che nonostante la guerra è riuscita a ritagliarsi un angolo sicuro per terminare la produzione di un simbolico salotto disegnato da Kateryna Sokolova e portarlo a Milano per l’occasione della Settimana del Design.
Dall’Italia arrivano interessanti idee: il “salotto” di Flaminia, progettato da Giulio Cappellini, che tratta la sala da bagno come una stanza riservata a piaceri e funzioni diverse e lo racconta dalla vetrina su via Tortona di Superstudio; i pezzi contemporanei di Elli Design, in plastica 100% riciclata, realizzati attraverso manifattura additiva, che guardano al dialogo fra la natura – con la sua perfetta imperfezione – l’artigianalità e l’innovazione.
Senza dimenticare la semisfera che purifica l’aria del salotto di My Air Pure con il progetto Space di Giorgio d’Alessandro e le eleganti e funzionali soluzioni domotiche di Black Nova.

L’importanza dell’illuminazione nel creare ambienti di grande impatto visivo la sottolinea Icone Luce con le sue lampade più recenti, progettate da Marco Pagnoncelli, semplici nella forma ma preziose nelle lavorazioni e nei materiali, accostate a altre riconosciute icone del design.
I morbidi cuscini-couture realizzati con scarti di tessuto delle aziende di arredamento ci parlano di upcycling, una proposta di Atelier des Refusés da un’idea dell’architetta Carolina Nisivoccia.
Sorprendente l’installazione dell’agenzia di comunicazione LFM che utilizza il lettering per la capsule collection del designer Alessio Salvo, dove il divano esprime la comodità a forma di parola.

 

ART&DESIGN INTERACTION

Il design in una interpretazione che si spinge oltre l’oggetto e si racconta con l’arte basata su concetti innovativi e tecnologie avanzate. Importante la presenza delle donne che quest’anno lasciano un segno ancora più incisivo. All’ingresso l’opera della già citata grande scultrice, Maria Cristina Carlini, un imponente bosco ridotto alla sua essenza ci ricorda che la natura vive in uno stato di imminente pericolo.

Nell’area asiatica si continua a riflettere sull’impatto delle grandi criticità (guerra, pandemia, ambiente…) di questo decennio con le dieci dolls rivisitate in carbonio con nuova tecnologia di stampa della giapponese The Mot Company ispirate dalle opere di Flavio Lucchini. Nel salone centrale Habits Design Studio propone “Sincronia” un’installazione di interaction design in cui l’interazione fisica e digitale tra il corpo umano e la luce è resa spettacolare dalla compagnia di danza Kataklò Athletic Dance Theatre creata da Giulia Staccioli.

Parlano il linguaggio dell’arte anche i parati originali materici di Affreschi&Affreschi, in un percorso che ci porta a scoprire il segno di un grande disegnatore come Milo Manara e le evoluzioni stilistiche
di designer eclettici come Fabio Novembre insieme a Studio Milo, Maria Dalli e Simone Florell. Su tutta l’area del Global Design e dei suoi brand internazionali sovrasta l’installazione di luce formata da dodici raggi luminosi, lunghi 6 metri, che nasce dalla intersezione artistica delle lampade Slim di KLAKdesign, di Giò Colonna Romano con l’art direction di Adriana Lohmann.
Tra arte e design Sara Ricciardi per gloTM presenta nella sala indipendente Lounge “HyperNova”, installazione dai diversi percorsi e invito ad una esperienza in cui natura, tecnologia, unicità e molteplicità coesistono senza compromessi.
Sul Roof, TOILETPAPER magazine, il collettivo creativo fondato da Maurizio Cattelan e Pierpaolo Ferrari, connette il giardino urbano agli artwork della Radical Pop collection gloTM e attende gli ospiti per un intervallo panoramico. Ne è cornice l’installazione di Michelangelo Pistoletto per Superstudio, nel giardino sopraelevato rigenerato da Latifolia.
Per finire il percorso di Superdesign Show in bellezza, vi attende l’Atelier FlavioLucchiniArt retrostante con un’altra artista, Carla Tolomeo, famosa per le sue sensuali sculture morbide che si richiamano alla natura, su cui è possibile accoccolarsi. L’installazione site specific con nuove opere create per
l’evento è presentata da Formitalia.
Da segnalare la suggestione dei grandi alberi stilizzati che indicano l’accesso alle varie sezioni, disegnati da Giulio Cappellini, che l’intervento pittorico e materico dell’artista Sonja Quarone con la resina rigida di Gobbetto rende originali sculture.

 

MATERIALS SUSTAINABILITY

Molto attesa la mostra “Urban Matter(s)-Material Reduction for a Lighter City” collettiva a cura di Materially che propone soluzioni e orientamenti alle problematiche e ai grandi temi legati al vivere urbano, a partire dalla riduzione dell’impatto delle emissioni, dell’energia o dei materiali stessi. Un “E
se…?” che ci insegna come tutto può tornare a nuova vita in un ciclo virtuoso continuo.

Parte da Alcantara il progetto “Someone Is Lying”, idea provocatoria di interrogarsi su tutte le comunicazioni ingannevoli che si contrappongono ad un impegno reale sul fronte della sostenibilità.
Sullo sfondo di una maxi-istallazione simbolo del tema che vede Alcantara impegnata per divulgare l’importanza di un approccio serio e certificato, nella grande Piazza degli Eventi avranno luogo talk con esperti di primissimo piano che cercheranno di chiarire il vero e il falso di questo fondamentale
argomento per la salvaguardia del pianeta.

 

DONNE&DESIGN

Torna un topic a noi caro, quello della creatività femminile, attraverso la presentazione di dodici designer e delle creazioni che più parlano di loro. Nomi affermati o designer chiaramente talentuose, ciascuna si presenta attraverso un solo recente tipo di prodotto, una sorta di “autoritratto creativo”. A partire dall’archistar Paola Navone per ABK alla premiatissima designer Ilaria Marelli per Steeles al collettivo di artiste e artigiane di Food Design Stories. E con loro, in una sorta di specchio progettuale che contrappone ogni autrice a una sua recente realizzazione di design, Ana Maria Gomez, Malin Iovino, Camilla e Valentina Gallo per Jamais Sans Toi, Adriana Lohmann, Tina Rugelj, Sabine Baz per Sabba Designs, Laura Santi, Diana Zabarella, Laura Zeni.

 

ITALIAN MASTERS

Designer e artigiani che testimoniano quanto la famosa creatività italiana sia diffusa sul territorio nazionale sono presenti con partecipazioni singole e in piccole collettive.
Da scoprire la visione del design e le scelte dei più interessanti maestri del saper-fare del nostro paese. Con il progetto “Fingerprint Südtirol”, dieci aziende dell’Alto Adige presentano alta maestria, artigianato artistico e design contemporaneo, organizzato da lvh.apa Confartigianato Imprese, IDM Alto Adige, e Studio Oberhauser.
Mentre la collettiva “Fuoriserie-Unicità per il domani” organizzata dal CNA (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa) mette in scena sette interessanti e selezionate realtà artigiane provenienti da tutta Italia e la loro idea di unicità attraverso pezzi tra arte e design.

 

FUTURE IS ELECTRIC

Energie rinnovabili e crisi dei combustibili fossili ci fanno presagire un futuro sempre più blu-e e sempre più green.
Sea Cat 40 nuovo concept di catamarano ispirato all’ambiente marino in una visione green che guarda allo sviluppo di tecnologie sostenibili è la novità del settore. Completamente elettrico grazie a pannelli fotovoltaici a emissioni 0 per il 90% del tempo. È proposto da Rossinavi, importante cantiere navale
di Viareggio. Il progetto presentato al Superstudio “Blu-E, The Underwater Experience” invita ad entrare in una grande “scatola” esperienziale che simula la vita subacquea e fa scoprire l’importante ruolo del fitoplancton nella nostra esistenza e i mondi dell’energia rinnovabile e della sostenibilità.

Per l’automotive Lexus presenta “Lexus–Sparks of Tomorrow”, sottolineando la filosofia del brand per un domani elettrificato e il suo impegno in tema di sostenibilità. Una installazione immersiva del designer Germane Barnes racconta RZ, veicolo elettrico a batteria che rappresenta il futuro carbon-neutral di Lexus. In collaborazione con Aqua Creations che ha anche realizzato con la nuova
collezione di illuminazione ToTeM la lounge per il riposo, il relax e la riflessione. Poi svela i prototipi pensati per vivere meglio dei finalisti del Lexus Design Award 2022 e ancora mostra come gli studenti del Royal College of Art di Londra hanno sviluppato nuovi concetti radicali di trasporto di lusso in un programma creativo post-laurea commissionato da Lexus.

 

THIRD DIMENSION

La terza dimensione è quella che ha permesso alla tecnologia di trasformare qualsiasi materiale da piatto a volumetrico creando rapidamente e senza l’aiuto dell’uomo oggetti e effetti tridimensionali sempre più grandi e più complessi. Una pratica produttiva ormai largamente diffusa e che scopre continuamente nuove applicazioni. L’israeliana Stratasys, leader mondiale della stampa 3D, con la collezione “Reflections” SSYS 2022 e il nuovo Poliyjet 3DFashion Printing System presenta soluzioni di progettazione per tessuti, scarpe, accessori, packaging e molto altro, che acquistano rilievi ed effetti stupefacenti.
La giapponese Forum8 con il tema “Beyond reality and design” ci dimostra come l’ultima tecnologia di visualizzazione in 3D permetta di entrare in una realtà virtuale architettonica dove collocare e vivere l’oggetto in ogni suo minimo dettaglio con una precisione estrema. E aggiunge altre esperienze di realtà virtuale che ci portano in un mondo intangibile, ma con il quale possiamo interagire senza limiti fisici.

 

DREAMERS

In questo capitolo l’attenzione va alle giovani leve e ai talenti di domani. Anche questa volta nel “villaggio” di Superdesign Show si scoprono giovani sognatori che azzardano pensieri diversi, sperimentazioni, autoproduzioni. Tra questi molto interessante l’esperimento dell’Università di Malta SACES, con Alka, il tessuto ricavato dalle alghe, frutto di una ricerca degli studenti.
Dopo lo straordinario successo dei 1000 VASES visti al Superstudio nella scorsa stagione tornano piccole storie di individuale libera creatività: sono 150 MINI VASI ancora presentati da Francesco Pirrello e realizzati da oltre cento maker di tutto il mondo, altezza massima 20 cm.

A ciò si aggiunge la scuola di design Istituto Marangoni – dove i giovani dreamers diventano professionisti del bello – che introduce una installazione digitale sul tema dei tarocchi proposta dagli studenti per segnalare le tendenze.

 

ARCHITECT-TOUR

Una riflessione sul mondo dell’architettura è proposta attraverso video e talk in un ambiente dedicato,

le 4Rooms sul piazzale principale: Magnetti Building (Gruppo Grigolin) presenta con una video-installazione in 3D “Opera Building” che richiama il recente restauro del teatro Donizetti a Bergamo ottenuta con tecniche e prefabbricati d’avanguardia.
Con un palinsesto dedicato tutti i giorni Matrix4Design con la giornalista Laura Ragazzola invita a seguire “Un architetto italiano a…”, i suoi reportage video negli studi d’architettura più famosi del mondo capitanati da un italiano. Special guest della serie in presenza e in video l’architetta Monica Tricario, socia co-fondatrice del milanese Piuarch Studio, esperta in sostenibilità sociale e nell’architettura.

Contemporaneamente Superstudio presenta e anticipa in una conferenza i contenuti di DNA.DesignNaturaArchitettura, il suo nuovo e originale progetto programmato per la Design Week 2022 al nuovo Superstudio Maxi (prima location italiana completamente sostenibile e con certificazione Leed Gold) che non si è potuto realizzare quest’anno a causa del cambiamento di date. È dunque spostata alla Milano Design Week 2023 questa manifestazione ancora una volta
innovativa che affronterà il design e l’architettura da un punto di vista inedito e alternativo: il focus dall’interno si sposta all’esterno e a tutto quello che è città. Con particolare attenzione ai protagonisti della trasformazione di Milano. Le domande di partecipazione sono già aperte.

 

TALK&MEET

Le 4Rooms di Superstudio sono a disposizione per approfondimenti: talk proiezioni e video nella Vision Room a piano terra e per incontri B2B e riunioni nella lounge al primo piano, secondo un palinsesto prefissato e altri momenti prenotabili a richiesta.